
Pari diritti a tutti gli esseri umani, questa volta il Gay Pride del 28 a Bologna oltre ad essere una festa dai colori dell'iride come lo è sempre stata, reclamiamo i nostri diritti mai concessi e poi negati.
Di certo la voce di una ex valletta che si avvale come ministro delle Pari Opportunità non ci metterà a tacere, non ci avranno in giacca e cravatta (per lo meno io non lo sarò) ma vestito da comune cittadino italiano.
Porto rammarico per gli amici che inizialmente avevano aderito al pride e poi all'ultimo momento hanno negato la loro presenza. Quest'anno più degli altri anni la nostra presenza è fondamentale pre contrastare questo mutismo in parlamento che a volte sfocia in veri deliri italotrash neofascisti.
A domani!
Ps. Ma con il treno dalla stazione centrale di Bologna come faccio a raggiungere i Giardini Margherita???
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